Sinceramente non avrei mai immaginato di provare dispiacere per la morte di Michael Jackson e invece (in un certo senso) è così. Nella vita però bisogna essere coerenti... trovo patetici i telegiornali che fanno a gara nel creare i coccodrilli più struggenti mentre fino ad ieri lo accusavano di pedofilia e mettevano in copertina le sue mostruosità. Io dunque voglio essere coerente.
Michael NON è un personaggio che mi sento di mettere sul podio dei miti, questo certo no, anche se nei tempi d'oro diede certamente prova di capacità artistica rinnovando il panorama musicale, con la sua voce, con le sue movenze, con i suoi video e con i suoi comportamenti. Ultimamente però quando lo vedevo mi ricordava un po' l'uomo in nero che è frequente in certi romanzi, quel personaggio angoscioso, ambiguo e inquietante che porta a fare strani patti con la morte. Michael forse si era illuso di aver fatto questo patto, voleva redigerlo ... ma i miti ci insegnano che gli esseri umani hanno dei limiti e che non si può sfidare il passare del tempo. Jackson è stato una specie di Dorian Gray, e anche se da tempo aveva strappato la "tela"... non voleva rinunciare al mito di Peter Pan.
E a proposito di questo mito, molti dei miei coetanei, tra cui la sottoscritta, dovrebbero essere sinceri con se' stessi. Sicuramente ci sarà una porzione di fans seriamente addolorata per la sua morte, ma la maggioranza di noi in questo momento è soprattutto scossa da una forte Nostalgia e senso della Realtà.
Stamattina appena sveglia, mentre consumavo la colazione, ho sentito la notizia e ci sono rimasta davvero male, ma questi sentimenti in reltà non sono rivolti solo a Lui, ma a Me, alla mia Generazione. Jackson era gli anni 80, gli anni in cui noi eravamo bambini e adolescenti, gli anni in cui con un occhio si guardavano i cartoni animati e con le magiche cassette (anche loro decedute) s'incominciava a sentire quella musica che ci faceva sentire "grandi". Tra quelle note che facevano da colonna sonora alla nostra vita c'erano inevitalmente le canzoni di Micheal Jackson.
Un bel mattino poi ti svegli, hai superato i trent'anni, le musiche di sottofondo sono decisamente cambiate, le cassette non esistono più (e nemmeno i rullini fotografici) e il telegiornale ti annuncia che Michael Jackson è morto per arresto cardiaco e allora improvvisamente pensi che ormai sei Adulto e non c'è più ne' sindrome di Peter Pan, ne' fanciullino pascoliano che tenga!!! Quindi credo che molti di noi, in realtà, stiano piangendo i "Bambini" che eravamo e che non siamo più!!!!
Sono secoli che non aggiorno... non ho l'ispirazione ... nemmeno mangiando plumcake (ricordate la vecchia pubblicità del Mulino Bianco)? Ho tante cose da fare, mille pensieri e alcune idee per la testolina e mi arrovello su quelle ... ma non ne ho voglia di scriverne qui. Quindi per dimostrare che sono ancora viva e vegeta.... lascio un "meme" che ho trovato sul sito di Tzugumi.
......Prima o poi tornerò a picchiettare sulla tastiera con regolarità...
sQuando leggi un libro fai l'angolo alla pagina o usi un segnalibro ?
Mi vergogno profondamente ad ammettere che faccio le orecchie ai libri. Colleziono segnalibri ... ma non riesco ad usarli. Alla fine dei conti però non lo trovo neppure tanto scandaloso... basta poi levare l'angolino e chiudere il libro che la pagina torna bella stirata!!! Io poi adoro i "libri vissuti"... sottolineati, scritti.... anche un po' maltrattati....
N.B. Quanto detto sopra non vale per libri prestati o della biblioteca.... quelli li tengo come reliquie, se è il caso li fascio anche per non rovinarli!!!!
s Hai già ricevuto libri in regalo ?
Si e anche spesso.... specialmente a Natale (in cui con le amiche ci "scambiamo" libri), dal consorte e dai miei genitori
sLeggi in bagno ?
Si
sHai mai pensato di scrivere un libro ?
Si, soprattutto da ragazzina, però il sogno non è ancora svanito ... resta nel cassetto
sCosa ne pensi dei libri tipo trilogie ?
Dipende dalla trilogia ... con la Troisi mi sono trovata molto bene!!!
s Hai un libro che ritieni un "cult" per te ?
Tanti ... non troppi ... ma tanti
sTi piace rileggere i libri ?
No. Mi piacerebbe perchè dopo un po' di tempo tendo a dimenticare completamente le trame ... però preferisco dedicarmi a qualcosa di nuovo
s Ti piacerebbe incontrare gli autori dei libri che leggi ?
Certo, alcuni, tra Fiera del Libro di Torino e Incontri vari, ho avuto l'occasione di conoscerli ed è sempre emozionante. La parte più bella è quando, dopo qualche parola e una stretta di mano, te ne vai via vittoriosa e gongolante con un bel tomo autografato, con dedica, sotto l'ascella
s Ti piace parlare delle tue letture ?
Si moltissimo. Purtroppo non tutti sono interessati all'argomento però.... Tuttavia sono fortunata, con il consorte ci scambiamo numerosi dibattiti, con il papà lunghe telefonate, con la mamma consigli di lettura ed ho alcune amiche preziose con cui condividere tour feltrinelleschi e recensioni "passionali"
s Come scegli i tuoi libri ?
Spesso un bel giro in libreria è causa di nuovi "colpi di fulmine"... poi ci sono i consigli. di amici e conoscenti.. e oggi come oggi "anobii" e il sito di Feltrinelli sono davvero pericolosi per me, perchè attraverso di essi monitoro sia i miei autori preferiti che tutte le novità possibili e immaginabili
s Una lettura inconfessabile ?
Purtroppo .... purtroppo "100 colpi di spazzola prima di andare a dormire" ... e me ne vergogno molto
sIl tuo posto preferito per leggere ?
Ovunque.... treno, autobus, per strada, in spiaggia, in un bosco, in biblioteca, al lavoro in pausa, però sicuramente gli angoli più confortevoli si trovano a casa: poltrona in studio, divano in sala, letto o terrazzo
sQual'é il tuo libro ideale ?
Un libro che riesca a catturarmi e la cui lettura non vorrei interrompere mai! Quei romanzi che alla fine ti lasciano una nostalgia incredibile per i protagonisti!
s Leggere da sopra la spalla ?
In che senso???
sTelevisione, videogioco o libro ?
Decisamente LIBRO.... televisione per niente .... la uso solo per vedere film in dvd o chiavetta, i videogiochi sono buoni passatempi... ma con la carta nulla compete!!!
sLeggere e mangiare ?
Entrambe.... non posso fare a meno di nessuna delle due attività.... anche insieme. Se sono sola nella pausa pranzo del lavoro e la mattina al bar i libri sono i miei commensali preferiti!!!
sLeggi con la musica, senza o non importa?
Non importa, riesco a leggere anche con un martello pneumatico.... certo preferisco se la musica è piacevole e melodiosa.... perfetto se classica.
sUn libro elettronico ?
Bleah!!!! No no no e poi no!!!!!
sLibro prestato o comperato ?
Acquistato.... acquistato.... anche se recentemente in alcuni casi ho preferito prenderli in biblioteca o farmeli prestare perchè in casa inizia a scarseggiare lo spazio
sHai già abbandonato la lettura di un libro?
Si .... è contemplata anche nei diritti del lettore di Pennac la possibilità di farlo (numero 3) ... comunque avviene raramente e ho un lieve senso di colpa. L'ultima volta è successo con "la maga delle spezie"
sQual'é il tuo primo libro d'amore che hai adorato ?
Non ricordo... davvero.....
sIl tuo libro preferito ?
Sinceramente non me la sento di dare una preferenza. Alcuni libri sono stati importanti perchè hanno segnato e comportato un momento di transizione importante, come molti testi di Banana Yoshimoto e Simone De Beauvoir. Altri sono legati a piacevoli ricordi come i romanzi delle Bronte o della Alcott. "Il maestro e Margherita" l'ho amato moltissimo, idem "1984". Mi sono innamorata di Annibale grazie a Granzotto. "L'anello di re Salomone" fa parte integrante del mio essere. "La misteriosa fiamma delle regina Loana" di Eco mi ha emozionata. Recentemente ho pianto come una fontana per "La bambina che salvava i libri" che non dimenticherò facilmente. Agnes Browne è diventata la mia "idola". " Come pietre nel fiume" e "Un albero cresce a Brooklyn...sono stati recenti gioiellini
s Il tuo scrittore preferito ?
Non uno .... tanti : alcuni in ordine sparso (secondo come mi vengono in mente) Eco, Faber (anche se qualche delusione me l'ha data), Hobsbawm, Vargas, Zafon, Vreeland, Troisi, Chevalier, Alcott, Orwell, Amy Tan, Nothomb ecc ecc.
s Genere preferito ?
Un po' tutti: romanzo storico, romanzetto, avventura, fantasy, giallo, horror, saggio
sQual'é il libro che non ti é proprio piaciuto ?
Non saprei.... l'ho rimosso ah ah .... no scherzo, purtroppo anche qui ce n'è più di uno. A volte non è che non mi piacciono... più che altro mi deludono... per esempio accade quando un autore tra i preferiti non è più all'altezza delle aspettative. C'è però un libro che ho odiato "Le origini del totalitarismo" di Hannah Arendt, purtroppo al liceo non mi fornirono le basi filosofico-politiche per comprenderne la scrittura e me lo ritrovai all'inizio dell'università in un esame che per me fu arduo. A leggerlo ci misi tantissimo.... una volta lo lanciai anche contro il muro. Però alla fine lo compresi, lo apprezzai e fui anche orgogliosa di averlo ultimato.
sGuardi i film dopo aver letto il libro ?
Se posso si.... il più delle volte però si rimane delusi.... è raro il contrario. "Il nome della rosa" "Shinning" e "Il profumo" rientrano tra i film fedelissimi .... anzi, in certi casi, con un qualcosa in più..... ma è raro
s Tieni i libri, li presti o li dai via ?
Li tengo ..... non mi fido più di nessuno!!! Anzi no .... li presto solo a mia mamma, a Laura e a volte a mia suocera!!!
Fuori batuffoli di polline galleggiano nel cielo e mentre aspetto che la maschera asciughi sul viso mi concedo di abbandonare lo sguardo a questa natura rigogliosa, quasi inglese, grazie alla pioggia che è stata copiosa. Oggi però il cielo è azzurro, speriamo che lo sia anche domani, domani ci sarà la comunione di Riccardo ed è questo il motivo per cui mi ritrovo con questa maschera di argilla sul viso, le cosìdette "maschere di bellezza". Entro in casa e prima del risciacquo con acqua tiepida mi abbandono ad una danza guidata dalle note dello stereo. In questi momenti mi sento libera e sorrido. Dovrei farlo più spesso: curare se stessi, danzare, cantare... tutte cose che mettono di buon umore, che inviano positività al cervello e ci rendono consapevoli di avere un Corpo, un corpo che poverino meriterebbe più considerazione, lui che ogni giorno ci accompagna nel tunnel dello stress, nelle strade delle emozioni, nella quotidianità del lavoro e dei lunghi percorsi della vita. Basta un attimo, rendersi conto che ci siamo, che lui c'è, che funziona per "sentirsi bene" ... una consapevolezza che erroneamente diamo per scontata.
Questo è un periodo contorto, oggi prendo delle decisioni, domani le rinnego, un secondo dopo le riabbraccio e poi di nuovo mi spaventano... ragiono male!
Ho finito un libro e sbircio la libreria scegliendo il prossimo... intanto mi concedo un'occhiata orgogliosa ai miei scaffali ricolmi e penso che i miei libri, come il mio corpo dicono tanto di me e delle mie idee. Sfogliandoli mi accorgo che alcuni iniziano ad avere le pagine ingiallite, altri profumano di colla fresca... così penso a me anziana... circondata da libri dalla carta stagionata!!! Che strane idee formula il cervello!!!
Va beh... vado a proseguire la mia ristrutturazione... dopo il viso... sarà la volta dei capelli... a proposito ne vedo uno bianco!!!
E' il vita... è tutta natura... ma anche questo a volte ce lo dimentichiamo!!!
“La mia situazione di difficoltà familiare non mi impedisce di parlare su argomenti legati alla famiglia”, aveva detto il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini nel 2006, dopo la sua separazione. “È una vicenda dolorosa che rientra nella dimensione privata”, dice ora il premier Silvio Berlusconi sul suo divorzio annunciato a mezzo stampa. Fatti privati, insistono. Ma tutti e due fanno e hanno fatto campagna elettorale sui valori della famiglia tradizionale. Forse è più facile venderli agli elettori, che metterli in pratica. Almeno per il centrodestra: è separato Gianfranco Fini (Pdl), che ha una figlia con la nuova compagna. Sono divorziati Umberto Bossi (risposato), Roberto Calderoli (ri-separato) e Roberto Castelli. Ha un ex marito anche Daniela Santanché, che pure crede in “Dio, patria, famiglia”. Per trovare dei praticanti della famiglia tradizionale, bisogna guardare al centrosinistra: l’ex leader del Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti è sposato con la stessa donna da 44 anni. Sposatissimi (e senza interruzioni) sono anche Massimo D’Alema, Dario Franceschini, Piero Fassino. E il sostenitore confesso dei Dico, Romano Prodi, quest’anno festeggia 40 anni di matrimonio con la moglie Flavia.
Elena Tebano. DA "CITY" di Martedì 05/05/2009
Domani è il 25 aprile ed è un giorno importantissimo. Stasera vorrei parlare di moltissime cose, di infinite riflessioni che si sono sviluppate oggi nel corso dei miei pensieri. Mi piacerebbe esaltare la mia città Genova, che unica si liberò da sé, con la sola lotta partigiana e non con l'intervento degli alleati e questo mi rende ancor più orgogliosa di essere nata qui... in questa piccola striscia di terra tra i monti e il mare.
Vorrei anch'io ricordare, come ha fatto la maratoneta, la meravigliosa persona che è stata Emilio Roncagliolo, nome di battaglia Lesta, il suo sorriso illuminante, il suo orgoglio nel narrarci per le vie di Sestri le sue imprese battagliere e vorrei anche esprimere il rammarico di non essere riuscita mai ad intervistarlo, per trasmettere ai posteri la realtà della resistenza partigiana.
Mi piacerebbe raccontare l'emozione che ancora si vede negli occhi della zia Cia, quando mi racconta di aver incontrato Aldo Gastaldi, "Bisagno", in un sentiero della ValTrebbia, e dinnanzi ad un personaggio ormai epico, in lei scattò quasi un timore riverenziale che si risolse in un timido saluto gentilmente ricambiato.
Vorrei poi parlare di un altro uomo combattivo e dai grandi ideali che ci ha lasciati: Paride Batini, il console della Compagnia Unica di Genova. Un altro uomo che ha saputo "resistere", seppur in un contesto diverso, un uomo che ha lottato, è stato coerente, ha saputo guidare ed insegnare. Vorrei poter descrivere la folla che oggi in sala Chiamata lo ha salutato, le diverse generazioni che si stringevano intorno a colui con cui hanno condiviso tanto e lavorato duro per trasformare gli ideali in realtà concreta. Erano presente moltissimi Uomini, Vecchi e Giovani, che hanno reso e rendono vivo questo porto con la loro fatica quotidiana. Persone che come gli ha insegnato lui sono e sanno essere Portuali sempre, con orgoglio.
Il "camallo", lo scaricatore di porto, per antonomasia viene etichettato come un "duro", per l'essenza del suo lavoro, per la fatica che non si risparmia... eppure oggi i loro volti erano tutti segnati dal dolore, gli occhi pieni di lacrime ... il mio stato d'animo non era diverso... da ogni cosa trapelava emozione: la partecipazione, i visi, le intense parole di Don Gallo, l'unione della Compagnia, gli applausi lunghi e fragorosi, i silenzi e i pugni alzati.......un pezzo della storia di Genova se ne è andato con lui!!!
E così ho pensato che ci sono ancora mille occasioni per r-esistere in questa società... e mille modi di farlo. Tantissimi di noi lo fanno quotidianamente, restando coerenti, lottando per il bene, nostro e del prossimo, comportandosi rettamente e seguendo i propri ideali. Le parole servono a poco... possono insegnare e guidare questo si... ma quello che ha fatto di certe persone dei personaggi storici positivi sono state le azioni, perchè con il loro comportamento hanno saputo garantire la libertà!!!
LO AVRAI,
CAMERATA KESSELRING,
IL MONUMENTO CHE PRETENDI DA NOI ITALIANI,
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ
A DECIDERLO TOCCA A NOI,
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI DAL TUO STERMINIO,
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI COMPAGNI GIOVINETTI
RIPOSANO IN SERENITÀ,
NON COLLA NEVE INVIOLATA DELLE MONTAGNE
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO,
NON COLLA PRIMAVERA DI QUESTE VALLI
CHE TI VIDE FUGGIRE,
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI
PIÚ DURO D'OGNI MACIGNO,
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO FRA UOMINI LIBERI
CHE VOLONTARI S'ADUNARONO,
PER DIGNITÀ NON PER ODIO,
DECISI A RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI POSTI CI TROVERAI
MORTI E VIVI COLLO STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO INTORNO AL MONUMENTO
CHE SI CHIAMA
ORA E SEMPRE
RESISTENZA
(Piero Calamandrei)
Sono stata alcuni giorni a Firenze per un corso di lavoro. Ormai conosco questa città come le mie tasche!!! E' stata una settimana interessante dal punto di vista professionale ... e anche enogastronomico ah ah!!! Venerdì poi con mio marito siamo stati a San Gimignano e Certaldo, due luoghi incantevoli e la loro magia è stata incorniciata dalla primavera che colorava i colli toscani. Sono ancora inebriata dal profumo dei glicini......
questa sorta di "timbrino gigante" tapezzava i muri della semiperiferia fiorentina... mi ha colpita molto... anche perchè purtroppo o per fortuna ne condivido il messaggio!!!
Spesso quando alle persone si chiede a quale dei 5 sensi rinuncerebbero invecchiando, rispondono l'udito, o per lo meno lo si posticipa alla vista. Io per prima concordo e spero che nell'affievolimento dei sensi, che conduce alla così detta terza età i miei occhi siano sanissimi per poter continuare a leggere, guardare film, sfogliare riviste e quindi passare il tempo. Però stamane riflettevo sull'importanza dell'udito, su quanto lo diamo per scontato, su come lo maltrattiamo a volte. Lavoro ormai da un anno con pazienti audiolesi e mi rendo conto di cosa si desideri sentire e cosa no. I sordi arrivano da noi sempre speranzosi di riudire il chiacchiericcio dei nipotini e suoni importanti per la loro incolumità e sicurezza. Una volta protesizzati sorridono raccontando di aver finalmente risperimentato il suono del gorgoglio del fiume sotto casa o il cinguettio degli uccelli, ma fanno fatica a riadattarsi ai rumori, al traffico, al brusio. Stamattina mi sono sdraiata sul divano ad ascoltare musica classica, mi sono concentrata sulle melodia della Moldava di Smetana, e mi sono ritrovata con la pelle d'oca sulle braccia innervosendomi moltissimo quando lo squillo del telefono ha interrotto quel momento magico di meditazione e pace. Da qui è seguito un ragionamento.... l'udito nella nostra società sta diventando quasi qualcosa di spiacevole perchè non lo coltiviamo. La nostra quotidianità è fatta ormai prevalentemente di rumori, la musica e la natura stanno diventando solo un sottofondo alle nostre azioni.
La vista di un bel paesaggio, di una bella immagine, di una buona azione, ci commuove. Il gusto dei nostri cibi preferiti ci solletica il palato. Toccare qualunque cosa trasmette sempre una sensazione alla nostra pelle. Il profumo di un fiore, l'odore della persona amata, delle lenzuola fresche di bucato, della pioggia, del caffè caldo ci trasmettono ancora emozione. Ma quante sensazioni positive traiamo dall'udito? Poche... perchè o le diamo per scontate o non si ricercano più. Cosa sarebbe un film senza colonna sonora? Eppure si dice ho "visto" un film.... il "sentirlo" è incluso nella visione??? Non si passeggia più nei boschi ascoltando il fruscio degli alberi, lo schiocco del legno, il calpestio delle foglie, il canto degli uccelli. Anche al mare a momenti non si riesce nemmeno più a distinguere il suono della risacca. La musica l'ascoltiamo facendo i lavori di casa o camminando per strada ma non ci sediamo sul divano concentrandosi solo su quello che ascoltiamo. La voce delle persone amate..., il suo timbro, si trascurano e resta solo il significato delle parole... non il loro suono.
Un consiglio quindi.... ogni tanto fermiaci, chiudiamo gli occhi e lasciamoci trasportare dalle magiche sensazioni dell'udito... è un senso importante, meraviglioso e perfetto e possederlo è uno dei tanti privilegi di cui ci ha dotato la Natura!!!!